Classifica 2026
- 98 Pinserie
- 13 Paesi
- 11 Premi speciali
Premi speciali
- Pinsaiolo dell’Anno Vale & Ale Parigi
- Pinsa dell’Anno La Pinsa di Anton L’Isle-sur-la-Sorgue
- Pinsa Ardita dell’Anno Montesacro NY New York
- Miglior Ambiente La Casina DC Washington
- Fritto dell’Anno La Pratolina Roma
- Miglior Topping Pizza Capitale Roma
- Miglior offerta Beverage Pinsa e Buoi Roma
- Miglior Selezione Cocktail Pinsa Rossa San Francisco
- Miglior Apertura dell’Anno 075 Pinsa Romana New Farm
- Miglior Pinseria Oceania I Gladiatori Osteria Romana Freshwater
- Valorizzazione del Territorio Ristorante Panoramik Acri
98 pinserie
Nessuna pinseria trovata
Top 50 Le migliori 50 pinserie al mondo
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Se lo scorso anno avevamo raccontato La Pratolina soprattutto come uno dei luoghi fondativi della Pinsa romana, questa volta siamo usciti con una convinzione ancora più netta: qui ormai si ragiona con la mentalità di una grande cucina romana, semplicemente applicata a una base perfetta. L’impasto resta il punto fermo, eseguito oggi con grande sicurezza dal pinsaiolo Gerry Arzadon: dorato, leggerissimo, croccante all’esterno e soffice al cuore, capace soprattutto di sostenere farciture importanti senza perdere equilibrio.
Ma è ciò che accade sopra a fare impressione. Puntarelle, alici e mozzarella di bufala sono un piccolo capolavoro di misura; porchetta, patate al forno, provola e bufala trasformano una Pinsa bianca in una sequenza golosa e avvolgente; carpaccio, rucola, carciofi, cipolla e salsa Worcestershire mostrano invece quanto lontano ci si possa spingere senza perdere armonia.
E poi ci sono i fritti: supplì, baccalà, ’nduja e carciofi alla giudia, tutti di livello altissimo. La Pratolina non vive dunque soltanto della propria storia. Continua a evolversi, e oggi rappresenta una delle interpretazioni più complete, mature e convincenti della Pinsa romana.
- Indirizzo
- Via degli Scipioni, 248/250
- Telefono
- +39 06 3600 4409
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Se dovessimo spiegare tecnicamente come dovrebbe essere una pinseria ideale, la risposta sarebbe semplice: fate un salto da Pinsa Rossa, a San Francisco, e prendete appunti. È qui per le contingenze della vita di Leo Cugnata, ma potrebbe funzionare allo stesso modo a Roma, Parigi, Tokyo o in qualsiasi altra parte del mondo.
L’ambiente è accattivante, dinamico, curato in ogni dettaglio, la Pinsa è realmente al centro del progetto e tutto concorre a darle il ruolo da protagonista. Poi arrivano gli ovali e il giudizio si fa ancora più netto: impasti impeccabili, lievitazioni precise, cotture perfette e soprattutto una capacità non comune di governare i condimenti. La Carbonara colpisce per il modo in cui dolcezza, sapidità e componente piccante rimangono sempre in equilibrio; la Vesuvio Piccante spinge ancora più avanti il gioco, senza mai diventare eccessiva.
È qui che emerge la statura di Leo, più cuoco che semplice pinsaiolo, capace di trasformare ogni topping in una composizione ragionata. Pinsa Rossa non è soltanto una grande pinseria americana. È uno di quei rarissimi locali che fanno pensare, uscendo, che forse una Pinsa migliore di così sia davvero difficile da immaginare.
- Indirizzo
- 2101 Fillmore St San Francisco, CA
- Telefono
- +1(415)3407718
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Alessio Marasca è un maestro dell’impasto e sedersi davanti al forno de La Pinsa di Anton significa assistere a una vera lezione sulla pinsa romana. La sua è una dimensione profondamente artigianale, sostenuta però da un approccio professionale e scientifico, fatto di ricerca, sperimentazione e conoscenza della materia. Il risultato è un impasto straordinario: leggerissimo, fragrante, croccante all’esterno e soffice all’interno, perfettamente alveolato e saporito.
La Margherita ne rappresenta forse l’espressione più pura: suadente, avvolgente, di cristallina precisione gustativa, lascia parlare impasto, pomodoro e mozzarella senza bisogno di altro. È la nostra Pinsa dell’Anno 2026. Più articolata la Provenzale, con pomodoro Coutelet, tapenade di olive, burrata, cipolla e salvia fritta: vegetale, succulenta, attraversata da eleganti derive amare. Buona anche la Prosciutto e fichi, più complessa con pomodorini, cipolla, rucola e salsa balsamica, ma dimostra che Alessio dà il meglio di sé nelle pinse più semplici.
Il locale, appena venti posti affacciati sul bancone e sul forno, è curato e confortevole. Oggi La Pinsa di Anton è una delle più luminose espressioni della pinsa romana nel mondo.
- Indirizzo
- 155 Route de Carpentras L’Isle-sur-la-Sorgue
- Telefono
- +33 4 90 95 48 96
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In pochi metri quadrati, caldi, vivaci e inequivocabilmente italiani, Alessandro Perretti è riuscito a costruire a Parigi un piccolo culto della pinsa. Il locale è quasi sempre pieno – prenotare è prudente – e colpisce soprattutto vedere quanti francesi abbiano ormai fatto propria questa specialità, celebrata ai tavoli con entusiasmo e con quel divertente “la pinsà, pas la pizzà” che racconta meglio di molte spiegazioni il successo del progetto.
L’impasto resta il vero punto di forza: leggerissimo, asciutto, privo di qualsiasi sensazione untuosa, croccante e di notevole pulizia gustativa, capace soprattutto di sostenere farciture importanti senza perdere l’equilibrio. La Regina, con pomodoro, mozzarella, prosciutto bianco, champignon e provola silana affumicata, è ricca ma composta, piacevole nella successione dei sapori. Ancora più convincente l’André: pomodoro, mozzarella, salsa all’uovo, fonduta di Pecorino Romano, pancetta e pepe nero costruiscono una pinsa golosa, intensa e sorprendentemente armonica.
Vale & Ale conferma così quanto di buono aveva mostrato lo scorso anno, aggiungendo una maggiore sicurezza esecutiva e una personalità ormai nitida. Perretti continua a crescere e con lui cresce un indirizzo che rappresenta oggi una delle espressioni più convincenti della pinsa italiana fuori dai confini nazionali.
- Indirizzo
- 7 Rue Geoffroy-Marie Paris
- Telefono
- +33(6)42942449
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Roberta è indubbiamente una delle migliori pinsaiole del mondo, come ha dimostrato conquistando la prima edizione della Guida Mondiale della Pinsa. Un riconoscimento che trova piena conferma in questa nuova valutazione, nella quale emergono ancora una volta talento, sensibilità e una straordinaria padronanza dell’impasto. La pinsa si distingue per leggerezza, alveolatura eccellente e un riuscito contrasto tra croccantezza esterna e sofficità interna.
Le quattro interpretazioni assaggiate raccontano una cucina attenta alla qualità delle materie prime e all’equilibrio dei sapori. Spicca la Martina Franca, splendida combinazione di capocollo, stracciatella e friarielli, mentre la Margherita esalta le qualità della base, pur con qualche lieve eccesso di cottura. La Cacio e pepe, generosa e avvolgente, conserva un’apprezzabile armonia gustativa; convincente anche la Vegetariana.
L’ambiente è semplice e accogliente, il servizio attento e ben organizzato. Una delle grandi protagoniste della pinsa contemporanea, capace di coniugare eccellenza tecnica e continuità qualitativa.
- Indirizzo
- Via Sicilia, 5
- Telefono
- +39 327 9334846
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Nel cuore di Catania, Officina 51 interpreta la pinsa con personalità, tecnica e una felice sensibilità verso il patrimonio gastronomico siciliano. Il locale conquista fin dall’ingresso, con un design contemporaneo che accosta pietra lavica, suggestioni floreali e un’illuminazione ricercata. In cucina, un impasto fragrante e ben strutturato diventa il palcoscenico di ingredienti selezionati con intelligenza.
Eccellente la Cucunci, dove la dolcezza della stracciatella incontra le sfumature vegetali della misticanza e l’intensità aromatica dei cucunci di Salina, esaltati dall’olio extravergine Zammara. Altrettanto convincente La Norma in giallo, originale rilettura di un grande classico catanese, con datterino giallo, pesto di finocchietto, melanzane croccanti e ricotta di bufala stagionata. Meritano un assaggio anche i fritti, dalle ottime panelle ai piccoli arancini, mentre la carta delle bevande valorizza le produzioni siciliane.
Completa l’esperienza un servizio giovane, impeccabile per attenzione e cordialità. Un indirizzo di notevole spessore, capace di coniugare creatività e identità territoriale.
- Indirizzo
- Via Pietro Mascagni, 51
- Telefono
- +39 095 093 2219
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C’è un angolo di Roma nel cuore di Capitol Hill, a pochi passi da Eastern Market. È La Casina DC, aperta nel novembre 2021 da Angela Andellini e Fabrizio Costantini, coppia romana che ha portato nella capitale americana una concezione autentica e appassionata della pinsa. Lei presidia la creatività gastronomica, lui governa impasti e fermentazioni, in un’intesa che trova espressione in risultati di notevole livello. Il locale è ampio, accogliente, distribuito con intelligenza, impreziosito da un piacevole patio esterno.
Tutto racconta Roma, con fierezza e garbo, senza mai scivolare nella caricatura. La lavorazione senza precottura e il forno a legna accompagnano un impasto eccellente, dalla struttura ariosa, croccantezza calibrata e grande leggerezza. Convince la It’s Your Fall Pinsa, con crema di zucca alla cipolla e rosmarino, speck, burrata e brie: ricca, intensa, eppure sorprendentemente equilibrata. Altrettanto riuscita la Vegana, con crema di pomodorini gialli, olive taggiasche, pomodorini al forno, cipolla rossa, basilico e origano: complessa, saporita, seducente.
Servizio impeccabile, proposta curata e identità fortissima. Una delle espressioni più convincenti della pinsa romana negli Stati Uniti.
- Indirizzo
- Largo Andrea Berardi, 21
- Telefono
- +39 380 645 1244
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C’è un angolo di Roma nel cuore di Capitol Hill, a pochi passi da Eastern Market. È La Casina DC, aperta nel novembre 2021 da Angela Andellini e Fabrizio Costantini, coppia romana che ha portato nella capitale americana una concezione autentica e appassionata della pinsa. Lei presidia la creatività gastronomica, lui governa impasti e fermentazioni, in un’intesa che trova espressione in risultati di notevole livello. Il locale è ampio, accogliente, distribuito con intelligenza, impreziosito da un piacevole patio esterno.
Tutto racconta Roma, con fierezza e garbo, senza mai scivolare nella caricatura. La lavorazione senza precottura e il forno a legna accompagnano un impasto eccellente, dalla struttura ariosa, croccantezza calibrata e grande leggerezza. Convince la It’s Your Fall Pinsa, con crema di zucca alla cipolla e rosmarino, speck, burrata e brie: ricca, intensa, eppure sorprendentemente equilibrata. Altrettanto riuscita la Vegana, con crema di pomodorini gialli, olive taggiasche, pomodorini al forno, cipolla rossa, basilico e origano: complessa, saporita, seducente.
Servizio impeccabile, proposta curata e identità fortissima. Una delle espressioni più convincenti della pinsa romana negli Stati Uniti.
- Indirizzo
- 327 7th Street SE Washington, DC
- Telefono
- +1 202 516 5100
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Nel quartiere Junction, nella Toronto delle case basse in mattoni e di una quotidianità quasi di paese dentro la grande metropoli, Venga Cucina è uno di quei locali che si ricordano prima ancora per le persone che per ciò che arriva a tavola. Gino Benevenga e sua moglie Mary, hanno creato un angolo d’Italia lontano migliaia di chilometri dal Bel Paese, costruito su un senso dell’accoglienza che non sembra studiato ma naturale. Lui porta con sé una vita intera trascorsa nella ristorazione e una sensibilità da cuoco che emerge soprattutto nell’equilibrio dei condimenti; lei è parte essenziale di quella dimensione familiare, sorridente e immediata, che fa sentire l’ospite accolto più che servito.
La pinsa rimane il centro del progetto e continua a esprimersi su livelli molto alti. L’impasto, sottoposto a una lunga maturazione, mostra leggerezza, croccantezza e una struttura capace di sostenere farciture generose senza perdere pulizia. La Spagnola, con prosciutto iberico 100% bellota, formaggio Manchego al tartufo e rucola, è ricca ma ben governata; ancora più convincente il secondo assaggio, per equilibrio e precisione complessiva.
Il menù racconta bene la personalità di Gino: accanto alle pinse convivono antipasti e paste fresche italiane, mentre la proposta beverage – già premiata nella precedente edizione della Guida – completa un’esperienza che va ben oltre il prodotto.
- Indirizzo
- 3076 Dundas St W Toronto
- Telefono
- +1 416 766 3841
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A Williamsburg, Montesacro porta dal 2019 a New York l’identità romana del progetto nato a San Francisco, declinandola in un locale dal forte carattere, con sala, bar e un suggestivo garden room sul fondo. Emanuele Tibaldo è l’anima di questo locale fin dall’inizio, come il lavoro del pinsaiolo Luca Orsini, bravissimo a creare una proposta che nella nostra visita ha mostrato grande tecnica e una notevole precisione nelle farciture.
L’impasto è fragrante, croccante, leggero, capace di sostenere condimenti importanti senza perdere equilibrio. Molto buona la Garbatella, costruita sull’incontro fra tonno, mozzarella di bufala, maionese ai capperi, peperoncino calabrese e cipolla marinata. Ma è la Casal Bertone a lasciare il segno: mozzarella, guanciale croccante, Pecorino e miele di corbezzolo compongono un gioco dolce-salato di grande precisione, goloso ma perfettamente leggibile. Un equilibrio audace e centrato che le vale il nostro Premio Pinsa Ardita dell’Anno.
Montesacro Brooklyn si conferma così una forse identità e personalità, l’esperienza più completa parlando di Pinsa della scena newyorkese.
- Indirizzo
- 432 Union Avenue Brooklyn, NY
- Telefono
- +1 347 916 1062
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La qualità dell’impasto è il biglietto da visita di Danylab, laboratorio di Aprilia dove Danilo Marconi esprime una notevole padronanza tecnica, affiancato dalla madre Maria Celeste Di Zoglio nella gestione dell’attività. Le Pinse convincono per fragranza, croccantezza, doratura e una struttura capace di sostenere anche le farciture più generose.
Eccellente la Sottobosco, con mozzarella, salsiccia e porcini: un incontro classico che trova nuova espressività nell’equilibrio tra profumi, consistenze e sapori. Altrettanto riuscita la Piccantina, con melanzane, ventricina e stracchino, dove la componente piccante dialoga con la morbidezza dei formaggi. La selezione delle materie prime è attenta, e la precisione della cottura valorizza il carattere di ogni ricetta. Interessante anche la Pinsa WOW, versione doppia da condividere, proposta con dodici farciture tradizionali.
Un laboratorio di notevole personalità, capace di raggiungere risultati di assoluto rilievo con una proposta generosa e ben riconoscibile.
- Indirizzo
- Via Piemonte, 29
- Telefono
- +39 06 94324822
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A pochi passi dall’oceano, nel cuore delle Northern Beaches, Freshwater racconta un volto diverso di Sydney: rilassato, elegante senza ostentazione, con una forte identità balneare. È qui che Matteo Dominici e Giacomo Orlandi hanno aperto il primo I Gladiatori, prima di replicare il progetto a North Strathfield. Il locale è più raccolto e intimo rispetto alla seconda sede, con un’atmosfera piacevolmente informale e una proposta nella quale la pinsa mantiene un ruolo centrale.
Dominici arriva dal mondo della gelateria e, dopo il Covid, torna a Roma per approfondire la tecnica della pinsa: un passaggio che si ritrova nella qualità dell’impasto, leggero, ben alveolato, croccante e tecnicamente preciso. La Buffalo Margherita è classica e ben eseguita, con un equilibrio convincente tra base e condimento. Più curiosa la Pinsa alla Vodka, giocata su una salsa di pomodoro tirata alla vodka che richiama, con divertente immediatezza, le penne alla vodka degli anni Settanta.
In entrambe emerge soprattutto la mano sui topping: generosi ma equilibrati, capaci di accompagnare l’impasto senza sovrastarlo. Una pinsa solida, identitaria e molto ben realizzata, in un indirizzo che unisce con naturalezza anima romana e lifestyle australiano.
- Indirizzo
- Shop 5, 1/3 Moore Road Freshwater
- Telefono
- +61 2 8287 3399
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A North Strathfield, quartiere residenziale dell’Inner West di Sydney, I Gladiatori occupa un ampio spazio nel Bakehouse Quarter e ricrea con immediatezza l’atmosfera di una classica osteria romana: ambiente informale e confortevole, tavoli anche all’aperto e un’accoglienza particolarmente calorosa, affidata a Ulisse Hoxa. È la seconda insegna di Matteo Dominici e Giacomo Orlandi, dopo il locale di Freshwater, aperto sette anni fa sulle Northern Beaches.
Qui la pinsa è assoluta protagonista, con una ventina di proposte e un impasto realizzato in maniera ottimale. La prova più convincente è la Carbonara: base croccante, leggera, saporita e perfettamente alveolata, capace di sostenere una farcitura generosa e molto ben equilibrata, che restituisce con sorprendente fedeltà i sapori della ricetta romana. Meno centrata la Parmigiana, penalizzata da una cottura leggermente eccessiva, ma la qualità complessiva dell’impasto rimane evidente.
Ottimi il servizio, l’identità del locale e la centralità della pinsa nell’offerta. Una realtà che porta a Sydney un’idea credibile e tecnicamente ben eseguita di romanità, senza trasformarla in semplice folklore.
- Indirizzo
- 3/5 George Street North Strathfield
- Telefono
- +61 2 8287 3398
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A Buffalo, nel vivace quartiere di Elmwood Village, a breve distanza dalle cascate del Niagara e dal confine canadese, la pinsa romana ha trovato un’interprete di grande talento. Daniela Kayser è un vulcano di simpatia ed empatia, protagonista di un’avventura iniziata nel 2019 grazie alla sorella Adriana, che dall’Italia le ha trasmesso la passione per questa specialità. Il locale è ampio, spazioso e accogliente, con un menù che affianca diverse interpretazioni della pinsa ai classici della cucina italiana.
Ma è soprattutto la qualità dell’impasto a impressionare: lavorazione impeccabile, alveolatura pronunciata, croccantezza esemplare e un sapore davvero convincente. La Margherita è una dimostrazione di tecnica e precisione, con un topping equilibrato che lascia giustamente il protagonismo alla base. Altrettanto riuscita la versione con salmone affumicato, lime, crème fraîche e capperi, combinazione elegante, calibrata con sensibilità e gusto.
Qualche margine di miglioramento nella temperatura di servizio, ma il livello complessivo è decisamente elevato. Accoglienza calorosa, professionalità e una mano particolarmente felice fanno di Daniela una delle realtà più interessanti della pinsa negli Stati Uniti.
- Indirizzo
- 387 Forest Avenue Buffalo, NY
- Telefono
- +1 716 235 8598
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In un quartiere residenziale, elegante e tranquillo di Roma, Pizza Capitale (peccato per il nome …) è un locale curato, con pochi coperti interni e un piacevole dehors. L’offerta è ampia – 37 pinse bianche e 23 rosse – ma dietro ai numeri emerge soprattutto una ricerca rigorosa sulle materie prime. L’impasto è decisamente superiore alla media, molto vicino alla perfezione: la base arriva calda, perfettamente dorata, asciutta e croccante, con un’alveolatura notevole e una struttura capace di accogliere senza cedimenti anche condimenti importanti.
Eccellente la Pomodori gialli e alici, dove stracciatella pugliese, acciughe del Cantabrico e pomodorini gialli semisecchi costruiscono un equilibrio elegante tra sapidità, dolcezza e acidità. Ma è la Margherita con bufala a lasciare il segno: polpa di pomodoro Rosso Gargano, mozzarella di bufala Dop, basilico e olio evo Olivastro da Itrana compongono un assaggio di straordinaria immediatezza, profumato e armonioso, capace di trasformare la semplicità in emozione. Memorabile.
Servizio instancabile, cortese e disponibile. Buona la scelta delle birre; meno quella dei vini. Una delle espressioni più convincenti della Pinsa Romana incontrate nella Capitale.
- Indirizzo
- Via Dario Niccodemi, 96
- Telefono
- +39 06 87210253
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All’angolo tra Bush e Jones Street, ai margini di Nob Hill e nel fitto reticolo urbano del centro di San Francisco, Gusto Pinsa Romana potrebbe facilmente passare inosservato. Piccolo, semplice, senza particolari ambizioni estetiche, è uno di quei posti nei quali basta però osservare il banco per capire immediatamente quale sia la priorità: qui tutto gira intorno alla pinsa. Ventiquattro proposte, qualche insalata a fare da comprimaria, molto delivery e soprattutto una lavorazione espressa che restituisce al prodotto una dimensione autenticamente artigianale.
È stata una delle sorprese più belle dell’anno. Il pinsaiolo, di origine turca, appartiene a quella categoria di artigiani che sembrano aver trovato relativamente tardi la propria vocazione ma la esercitano con concentrazione quasi ostinata. La tecnica è precisa: l’impasto, maturato lungamente e ad alta idratazione, arriva al morso croccante, leggero, ben alveolato, senza inutili pesantezze. Già la Margherita, banco di prova che concede pochissimi nascondigli, sorprende per equilibrio e pulizia; il secondo assaggio alza ulteriormente l’asticella, mostrando quanto il lavoro sulle farciture sappia accompagnare la base senza coprirla.
Ma forse ciò che convince maggiormente è proprio la coerenza. In un panorama americano dove la pinsa entra spesso come una voce all’interno di menù italiani molto più vasti, Gusto ha scelto una strada quasi monografica. Nessuna dispersione, nessun tentativo di trasformarsi in qualcosa che non è.
- Indirizzo
- 1000 Bush Street San Francisco, CA
- Telefono
- +1 415 839 5378
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In appena 47 metri quadrati, cucina compresa, 075 Pinsa Romana concentra un progetto piccolo nelle dimensioni ma sorprendentemente solido. Michele Bei, perugino, arriva alla pinsa dopo studi di cucina, esperienza professionale e corsi specifici in Italia: una preparazione che si avverte nell’impasto, vero punto di forza del locale. Le basi sono precotte ogni giorno, mai congelate, con almeno 24 ore di lievitazione. Al morso la pinsa è fragrante, leggera e saporita; l’alveolatura potrebbe essere più pronunciata, ma struttura e tenuta sono convincenti.
Ottima la Margherita, precisa nella cottura e nell’equilibrio, come la seconda pinsa assaggiata, la Capricciosa. I condimenti sono di qualità, con molte materie prime prodotte in Australia: dalla mozzarella realizzata da un casaro romano ai salumi locali, mentre il prosciutto è importato. Il menù è essenziale e centrato sul prodotto, con pinse, pizza in teglia e supplì.
Il locale di New Farm è informale, con pochi posti e forte vocazione al takeaway, ma nei fine settimana può superare le 200 pinse a sera. Una realtà giovane e tecnicamente centrata, capace di portare a Brisbane una lettura credibile della pinsa romana.
- Indirizzo
- 3/75 Welsby Street New Farm
- Telefono
- +61 491 785 562
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Nel cuore del Pigneto, Pinseria Romana è un locale raccolto e molto curato, animato da un team giovane, preparato e cortese. Qui la pinsa è realmente protagonista: 25 Bianche, 14 Rosse e cinque Vegane compongono una carta ampia, affiancata da fritti, calzoni e dolci. Nel piatto emerge un lavoro tecnico di notevole precisione. La forma è quella tradizionale, ovale e irregolare, la cottura impeccabile; l’elevata idratazione regala un’alveolatura ampia e una riuscita alternanza tra croccantezza esterna e morbidezza interna.
La Cicoria, con mozzarella Molisana, cicoria ripassata, aglio e peperoncino, conquista proprio per la sua apparente semplicità: profuma di pane e cucina di casa, con il vegetale che accompagna perfettamente la base. Ancora superiore la Bufalina. Passata di pomodoro, mozzarella di bufala campana Dop, pachino e basilico fresco costruiscono un assaggio goloso e di grande immediatezza, sostenuto da materie prime eccellenti e da un impasto soffice, croccante e perfettamente alveolato. Una versione capace di rendere memorabile un grande classico.
Buona la selezione delle birre, mentre sorprende l’assenza di una proposta di vini. Una delle espressioni più convincenti della Pinsa Romana nella sua città d’origine.
- Indirizzo
- Via del Pigneto, 193
- Telefono
- +39 06 2753975
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Pioniere della pinsa romana a Los Angeles, Alessandro Iacobelli porta avanti da sette anni un progetto che affonda le radici in una lunga esperienza nella ristorazione americana e nella panificazione, maturata fin dagli anni Novanta. Nel vivace quartiere di Beverly Grove, Oste esprime un’italianità autentica, in un ambiente confortevole e accogliente, con un bel bancone, tavoli ben distribuiti e un piacevole patio esterno.
L’impasto, realizzato ad arte, presenta una buona alveolatura, croccantezza e leggerezza, sostenendo efficacemente farciture generose. La Patate, con patate arrosto, raclette, Parmigiano, aglio, pepe nero e rosmarino, conquista per intensità e ricchezza gustativa. Ancora più convincente la Funghi, con scamorza, funghi selvatici, prezzemolo, Parmigiano e olio al tartufo, caratterizzata da un buon equilibrio complessivo.
Servizio impeccabile, atmosfera piacevole e un’interessante proposta beverage, tra cocktail classici e numerose etichette italiane, completano un’esperienza decisamente positiva.
- Indirizzo
- 8142 W 3rd St Los Angeles, CA
- Telefono
- +1 323 413 2372
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Nel cuore del centro storico di Perugia, lungo una delle vie più suggestive della città e proprio sotto la medievale Torre degli Sciri, Rosaria Yabar e Davide Anderlini hanno dato vita nel 2017 a un locale giovane, vivace e molto frequentato. Davide è il pinsaiolo e firma una proposta decisamente ampia, capace di muoversi tra ricette classiche e interpretazioni più golose e contemporanee.
Tre gli assaggi della nostra visita la Carbonara Rossa è intensa e generosa, con una farcitura importante ben sostenuta dall’impasto. La Marche gioca invece su sapori netti e decisi. Una menzione particolare va alle pinse gluten free, che sono moltissime, dimostrazione dell’attenzione dedicata dal locale alle preparazioni senza glutine, che qui rappresentano una parte significativa dell’offerta e non una semplice alternativa.
Torre degli Sciri ha un’identità precisa: un indirizzo informale e contemporaneo, frequentato da un pubblico trasversale, inserito in uno scenario di grande fascino che racconta, appena fuori dalla porta, secoli di storia perugina.
- Indirizzo
- Via dei Priori, 96
- Telefono
- +39 075 572 3029
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Pinsa e Buoi è una realtà consolidata, con tre sedi a Roma e una a Ibiza. A San Giovanni, in posizione centrale, la pinsa entra in un ambiente elegante e curato, con un’impostazione da ristorante e un servizio cortese e professionale. La carta conta circa 30 proposte, suddivise tra romane, classiche, integrali, gourmet e una Selezione Gourmet costruita con materie prime di particolare pregio; interessante anche il ricorso a pinse fuori menù legate alla disponibilità di ingredienti stagionali.
La Regina Margherita è una classica eseguita con grande precisione: calda, dorata e croccante, abbina fiordilatte di Agerola, pomodoro e basilico in un equilibrio impeccabile, sostenuto da buona alveolatura e piacevole sofficità. Più originale la proposta fuori carta con fichi San Pietro e prosciutto di Parma, raffinata interpretazione di un abbinamento romano: dolcezza e sapidità dialogano con eleganza, anche se una base leggermente troppo asciutta limita il risultato finale. Gli ingredienti sono sempre freschi e di alta qualità. Meno convincente il supplì classico, all’interno di una selezione di fritti tradizionale ed essenziale.
Di livello decisamente superiore l’offerta dei vini, ampia anche nella mescita e coerente con l’anima ristorativa del locale. Una proposta solida, capace di coniugare tradizione romana, qualità delle materie prime e una convincente vocazione gourmet.
- Indirizzo
- Via Carlo Felice, 51
- Telefono
- +39 06 77201760
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Un’anima dichiaratamente romana nel cuore di Bari: Mezza Piotta costruisce intorno alla tradizione della Capitale un’identità precisa, riconoscibile tanto nel menù quanto nell’ambiente, curato e coerente in ogni dettaglio. La pinsa è uno dei punti di forza, grazie a un impasto leggero, ben alveolato e piacevole aella masticazione.
Ricca e golosa la Carbonara, con stracciatella, salsa alla carbonara, guanciale croccante, pecorino, pepe e riduzione al vino rosso: la componente cremosa domina leggermente l’insieme, ma trova nel guanciale un efficace contrappunto di consistenza e sapidità. Di livello superiore la Parmigiana, decisamente il migliore degli assaggi: pomodoro, fior di latte, melanzane e pomodorini confit, parmigiano, basilico, riduzione al basilico e spuma di pomodoro compongono una farcitura articolata ma precisa ed equilibrata, sostenuta da una base leggera e ben sviluppata.
Ingredienti di qualità e sapori nitidamente leggibili completano una pinsa di notevole riuscita. Il personale dimostra competenza tecnica e una conoscenza precisa del prodotto, mentre il servizio è attento e ben organizzato.
- Indirizzo
- Via Divisione Paracadutisti della Folgore, 7
- Telefono
- +39 0809904690
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In una traversa del centro di San Francisco, tra Market Street e il quartiere SoMa, Montesacro continua a essere molto più di una buona pinseria: è un luogo fondativo. Qui, nel 2015, Gianluca Legrottaglie aprì quella che sarebbe diventata la prima vera avanguardia della pinsa romana negli Stati Uniti, dando inizio a una storia che nel tempo avrebbe generato imitazioni, allievi e nuove aperture. L’anno scorso aveva meritato la Top 10, riconoscendone insieme qualità e ruolo storico.
Entrare da Montesacro significa ancora oggi cambiare latitudine in pochi metri. Fuori c’è San Francisco, dentro una Roma popolare e istintiva, evocata perfino nei nomi delle pinse, dedicati alle borgate e ai quartieri più periferici della Capitale. Maranella, Ostia, Garbatella, Torpignattara: non semplice folclore, ma un piccolo atlante sentimentale che racconta bene l’identità del progetto.
L’esperienza di quest’anno conferma una struttura dell’impasto molto convincente, croccante e ben sostenuta, con farciture precise e una notevole coerenza complessiva. La Maranella è il nostro assaggio migliore, generosa ma equilibrata.
- Indirizzo
- 510 Stevenson Street San Francisco, CA
- Telefono
- +1 415 795 3040
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Nel cuore di Brentwood, elegante quartiere residenziale di Los Angeles, la pinsa romana ha trovato casa grazie al Toscana Restaurant Group, importante realtà della ristorazione californiana che nel luglio 2024 ha inaugurato questo locale dall’atmosfera informale e tipicamente americana. Spazi ampi, servizio rapido e un’accoglienza impeccabile, nella quale spiccano la simpatia e la professionalità di Marianna.
La proposta gastronomica comprende cinque interpretazioni della pinsa, il cui vero punto di forza è l’impasto, realizzato con una miscela di frumento, riso e soia e una lunga fermentazione: leggero, ben alveolato, caratterizzato da una croccantezza eccellente e da una struttura che sostiene efficacemente le farciture. La Margherita e la Romagnola, entrambe convincenti, confermano la qualità della base e la cura nella scelta degli ingredienti, con farciture generose e ben integrate nella struttura della pinsa.
Interessante anche l’identità di enoteca, con una selezione vinicola che arricchisce l’esperienza. Una realtà solida, capace di interpretare con competenza la tradizione della pinsa romana nel panorama gastronomico di Los Angeles.
- Indirizzo
- 145 S Barrington Ave Los Angeles, CA
- Telefono
- +1 424 256 2005
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Nel cuore di Vienna, Pinsatore dimostra quanto la pinsa romana “autentica” ha un valore assoluto non solo in Italia. La storia parte da Abraham e da una famiglia originaria della Mesopotamia, arrivata in Austria nel 1975: quello che un tempo era il ristorante etnico gestito dai genitori è diventato con la nuova generazione un locale dedicato esclusivamente alla pinsa. Una scelta netta, sostenuta da un impasto preparato interamente in casa, senza ricorrere a basi acquistate.
Il risultato è convincente: forma allungata, stesura manuale, croccantezza esterna e un cuore morbido e ben strutturato. La pinsa arriva caldissima e viene servita intera su un tagliere di legno, così da conservarne intatta la fragranza. Tra gli assaggi, buona la versione con pomodoro, mozzarella e salame piccante, un classico molto apprezzato anche dal pubblico viennese. Ancora più riuscita la Ramazzotti bianca, vera signature della casa, dove mozzarella di bufala, prosciutto crudo, pomodori essiccati, rucola e parmigiano trovano un equilibrio preciso e goloso.
Accoglienza simpatica e informale, servizio disponibile e un’offerta di bevande articolata tra birre alla spina, vini, cocktail e analcolici completano l’esperienza. Un indirizzo dalla forte identità, capace di raccontare con credibilità la Pinsa Romana nel cuore della capitale austriaca.
- Indirizzo
- Schleifmühlgasse 21 Vienna
- Telefono
- +43 1 8903648
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Al Chiosco Malù la qualità della pinsa va oltre l’immagine semplice e molto informale del locale. Il punto di forza è soprattutto l’impasto, lavorato secondo il metodo tradizionale: leggero, ben sviluppato e con un’alveolatura evidente, mostra una piacevole masticazione e un buon equilibrio tra croccantezza esterna e morbidezza interna. La Margherita Pro, con pomodoro ciliegino, fior di latte, stracciatella, basilico e olio extravergine di oliva, ne valorizza bene le caratteristiche, grazie a una farcitura essenziale e corretta; qualche brunitura eccessiva sul bordo ne penalizza invece leggermente la precisione della cottura.
Meno incisiva la Patacot, con fior di latte, prosciutto cotto e patate al forno: una combinazione semplice, nella quale la componente morbida e grassa e la presenza delle patate tendono ad appesantire l’insieme, senza tuttavia compromettere la buona tenuta della base. Il personale conosce bene il prodotto e dimostra sicurezza tecnica.
Più debole l’identità del locale, poco curato sul piano estetico rispetto alla qualità della pinsa. Anche il menù molto ampio, nel quale convivono numerose altre proposte, finisce per sottrarre centralità a un prodotto che meriterebbe invece maggiore evidenza.
- Indirizzo
- Via Montinaro, 3
- Telefono
- +39 320 904 7206
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Nato nel 2015 dall’iniziativa di quattro cugini, Il Ponticello è un locale giovane e curato, a pochi passi dalla fermata Marconi della metropolitana. Ampie sale, tavoli ben distanziati e un lungo bancone costruiscono un ambiente accogliente, sostenuto da un servizio giovane, cortese e professionale. La pinsa è protagonista di una proposta articolata, con un impasto realizzato con farine marchigiane e un’interessante alternativa a base di farro integrale, grano duro, crusca tostata e malto d’orzo.
Al morso convince per croccantezza, doratura e tenuta, mentre un’alveolatura più generosa potrebbe regalarle maggiore ariosità. Eccellente la selezione delle materie prime. La Bufala e Pachino è un classico eseguito con grande precisione, dove pomodoro Gustarosso, bufala casertana e basilico trovano un equilibrio centrato. Più creativa la Tuna, fresca e armoniosa, con tonno di Cetara, crema di datterini gialli, cipolla in agro, olive di Gaeta, chutney di cipolla e polvere di capperi.
Molto buona anche la Fiori e Alici, intensa e persistente. Completano l’esperienza una proposta di fritti tradizionali, con la parmigiana in evidenza, e liste di vini e birre particolarmente curate.
- Indirizzo
- Via Ostiense, 427
- Telefono
- +39 06 45473558
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Beerteller interpreta la pinsa attraverso una proposta ampia e vivace, inserita in un locale dall’identità informale e fortemente legata al mondo della birra. L’impasto, dichiarato ad alta idratazione, lunga maturazione e lievitazione, restituisce una base sottile e di buona masticazione, ma con un’alveolatura contenuta e uno sviluppo poco pronunciato, risultando meno ariosa di quanto ci si potrebbe attendere.
Di livello superiore il lavoro sulle farciture. L’Antani abbina crema di carciofi, fiordilatte, Finocchiona Igp, crema di pecorino e fiocchi di mandorle in una composizione ricca ma ben calibrata, nella quale cremosità, sapidità e croccantezza dialogano con equilibrio. Più immediata la Golosa, con fiordilatte, prosciutto crudo, bufala, pomodorini confit, rucola, pepe e olio extravergine di oliva: ingredienti nitidi e ben distinti, senza eccessi che appesantiscano la base.
Il menù offre numerose varianti e conferma una buona attenzione alla costruzione delle pinse. Preparato e ben organizzato il servizio. Una proposta convincente soprattutto per qualità e varietà delle farciture, mentre una maggiore leggerezza e sviluppo dell’impasto permetterebbero un ulteriore salto di qualità.
- Indirizzo
- Via Gaetano Postiglione, 4
- Telefono
- +39 080 817 0918
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A Windsor, appena oltre il fiume che separa il Canada da Detroit, Cotta Food Bar racconta una bella storia di passione condivisa. Antonia Maceroni, chef e docente di cucina, e Tania Sorge, anima gestionale e dell’accoglienza, hanno trasformato l’incontro con la pinsa a Roma in un progetto fortemente identitario. Le due proprietarie si sono formate direttamente in Italia e oggi Cotta si presenta come l’unico vero hub dedicato alla pinsa della città.
Il locale è elegante ma rilassato, comodo, accogliente. L’impasto, realizzato con frumento, riso e soia e sottoposto a 72 ore di fermentazione, è fragrante, leggero e ben alveolato, con una struttura molto convincente. La Napoletana è l’assaggio più riuscito per equilibrio e precisione; La Bomba mantiene un buon livello, pur risultando più generosa e immediata. La qualità della base, la corretta temperatura di servizio e soprattutto la sensazione di cura complessiva fanno di Cotta una delle scoperte più interessanti del nostro percorso canadese.
Qui la pinsa non è semplicemente un’aggiunta alla cucina italiana: è diventata parte centrale di un progetto nato dall’amore per quel prodotto e dalla volontà di farlo conoscere in un territorio che ancora lo conosceva poco.
- Indirizzo
- 3891 Dougall Avenue Windsor
- Telefono
- +1 519 915 6882
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Nel vivace Arts District di Downtown Los Angeles, Claudio Villani, sommelier italiano con una lunga esperienza tra San Francisco e Las Vegas, ha costruito insieme a Yan Wong un indirizzo di grande personalità. Propaganda è soprattutto un tempio del vino, con una selezione di etichette di notevole profondità, frutto di una ricerca appassionata e competente. L’ambiente, raffinato e contemporaneo, è dominato dalle bottiglie, autentiche protagoniste della scena.
La pinsa, proposta in undici varianti, accompagna questa vocazione enologica con uno stile preciso: impasto sottile, poco sviluppato in altezza e decisamente croccante, distante dalla maggiore sofficità della tradizione romana. Una caratteristica che ne limita in parte l’espressione strutturale, ma rappresenta una scelta consapevole, pensata per favorire il dialogo con il vino.
Generose e ben equilibrate le farciture: la Margherita offre una lettura essenziale, mentre la Napoli, con provola affumicata, acciughe, olive e capperi, convince maggiormente per intensità e carattere. Servizio attento e atmosfera coinvolgente completano un’esperienza di grande piacevolezza.
- Indirizzo
- 950 E 3rd St, Los Angeles, CA
- Telefono
- +1 213 947 3200
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Nata dall’intuizione di György Preyer, Vegazzi Specialty Pizzeria porta nel centro di Budapest una visione decisamente personale del mondo della pizza, costruita intorno a una cucina interamente vegetale. Accanto alla napoletana contemporanea trova spazio la pinsa romana, realizzata con un impasto ad alta idratazione, leggero, ben sviluppato e di piacevole fragranza. Sei le proposte, lontane dall’idea di replicare attraverso sostituti vegetali i sapori della carne e orientate invece verso combinazioni originali.
Tra gli assaggi convince soprattutto la Tapenade, intensa ma equilibrata, mentre la Ungherese, speziata, con aglio e cipolla, appare meno precisa. La creatività raggiunge il suo apice con l’Arrabbiata, costruita su un’insolita combinazione di crema di arachidi, datteri, soia fermentata e peperoncino. È proprio nella personalità delle farciture, oltre che nella qualità dell’impasto, che Vegazzi trova la propria cifra distintiva.
Servizio attento e ben ritmato; interessante anche la selezione di birre e vini, con una presenza significativa di etichette italiane.
- Indirizzo
- Jókai utca 7 Budapest
- Telefono
- +36 30 291 1774
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Ci sono locali che conquistano prima ancora di sedersi a tavola, grazie a un’ospitalità autentica, fatta di sorrisi, attenzioni e una cordialità d’altri tempi. Peppe e Memea è uno di questi. In un ambiente ampio e curato, con cucina e forno a vista, la pinsa racconta il patrimonio gastronomico salernitano attraverso materie prime selezionate con sensibilità.
La Reginella Dop è un omaggio alla semplicità: straordinari pomodori San Marzano dell’Agro sarnese-nocerino, mozzarella di bufala e basilico profumatissimo accompagnano un impasto croccante, ben dorato e dalla piacevole alveolatura. Più rustica la Nonna Memea, ispirata alla tradizionale pizza di scarole, con pinoli e olive nere del Cilento: una proposta generosa, nella quale la componente umida della farcitura limita leggermente la struttura della base.
Da non perdere le patatine fritte della casa, irresistibili per croccantezza e sapore, autentica specialità del locale. La selezione delle bevande è contenuta ma attenta alle piccole produzioni. A rendere speciale l’esperienza è soprattutto il servizio, premuroso e spontaneo, espressione di una cultura dell’accoglienza che merita di essere raccontata.
- Indirizzo
- Via Nicola di Marino, 11
- Telefono
- +39 371 314 4033
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Artigiani dei Grani porta nel cuore di Casarano una proposta costruita con attenzione intorno alla pinsa romana, affidandosi a un impasto che mostra leggerezza, buona alveolatura e una masticazione particolarmente piacevole. La base è ben sviluppata, fragrante, correttamente dorata e capace di trovare un buon equilibrio tra croccantezza esterna e morbidezza interna. La Margherita mette in evidenza le qualità dell’impasto, anche se l’abbondanza del condimento finisce per bagnarne leggermente la parte centrale, sottraendo qualcosa alla tenuta complessiva.
Più convincente la Pinsa degli Artigiani, proposta con fior di latte a km 0, vellutata di patate, crema cacio e pepe, guanciale croccante di Norcia Igp e olio extravergine di oliva biologico: una composizione decisamente ricca, ma ben orchestrata, nella quale cremosità, sapidità e differenti consistenze trovano un apprezzabile equilibrio. Buona la qualità degli ingredienti e competente il personale nel raccontare il prodotto.
L’ambiente è ampio, curato e dotato di una propria identità. Una pinseria solida, tecnicamente affidabile, che potrebbe crescere ulteriormente lavorando sulla precisione delle farciture e sull’asciuttezza della base nelle preparazioni più generose.
- Indirizzo
- Piazza San Giovanni Elemosiniere, 29
- Telefono
- +39 0833 182 1075
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A pochi passi da Piazza Risorgimento e dal Vaticano, Pinsa ’Mpo’ è un piccolo indirizzo dall’impostazione informale, quasi da asporto, dove però la pinsa resta saldamente al centro della proposta. Il menù privilegia ricette classiche e immediate, eseguite con ingredienti freschi e una particolare attenzione alle farciture. L’Amatriciana, con mozzarella, pomodoro, pancetta, cipolla rossa e pecorino, arriva ben dorata, asciutta e profumata, anche se l’alveolatura risulta meno convincente. Più centrata la Bufala e Pachino con basilico fresco e pesto alla genovese: ricca, croccante all’esterno e soffice all’interno, con una struttura capace di sostenere senza difficoltà una farcitura generosa. Sempre impeccabile la temperatura di servizio, mentre il personale gestisce con cortesia e professionalità anche i momenti di maggiore affluenza. Una pinseria semplice nelle forme, ma concreta, affidabile e capace di offrire un’esperienza complessivamente molto piacevole.
- Indirizzo
- Via dei Gracchi, 7
- Telefono
- +39 06 88980716
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Nel raffinato quartiere di Daikanyama, a pochi minuti dall’omonima stazione, Bontà Italia rappresenta uno dei progetti più strutturati dedicati alla pinsa romana in Giappone. Nato nel 2021 come emanazione della marchigiana Bontà Delle Marche, il locale ha fatto della diffusione della pinsa nel mercato asiatico una vera missione, sviluppando nel tempo anche catering e distribuzione professionale.
Il legame con l’Italia è diretto: viene utilizzato il mix specifico di frumento, riso e soia, con impasti ad alta idratazione e lunghe fermentazioni, mentre i pinsaioli seguono una formazione dedicata. La proposta resta fortemente centrata sulla specialità romana, affiancata da alcuni piatti di cucina italiana, con classici come Marinara e Margherita e interpretazioni più ricche pensate anche per il gusto locale.
Più che una semplice insegna italiana a Tokyo, Bontà Italia appare così come un progetto culturale e imprenditoriale preciso: portare la pinsa autentica in un mercato lontano, mantenendo saldo il rapporto con la sua matrice tecnica romana.
- Indirizzo
- t+Daikanyama 1F 12-35 Sarugaku-cho, Shibuya-ku, Tokyo
- Telefono
- +81 3 6455 2629
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Ad Acri, porta d’accesso alla Sila, Panoramik interpreta la Pinsa attraverso un forte legame con la Calabria e le sue materie prime. L’impasto è fragrante e croccante, ben dorato e capace di sostenere farciture importanti, con un’alveolatura presente seppure talvolta penalizzata nelle parti più umide. Convincente la versione con fiordilatte, tonno, ’nduja, burrata e pomodori secchi, incontro ben calibrato tra mare ed entroterra, con la burrata a legare ingredienti dalla spiccata personalità.
Ancora più centrata quella con passata di pomodorini gialli, bufala, filetto di maialino nero stagionato, polvere di porcini e basilico: croccante, profumata e armoniosa, racconta con efficacia i sapori della Sila. Ottima la qualità delle materie prime, così come le polpette di melanzane tra i fritti.
Nota di particolare merito per il beverage: la carta dei vini raggiunge 260 etichette italiane e internazionali, affiancate da selezioni dedicate a birre, acque e oli. Cortese e premuroso il servizio, con la presenza attenta del titolare e di una giovane squadra di sala.
- Indirizzo
- Via Alcide De Gasperi, 315
- Telefono
- +39 0984 941809
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Nel cuore di Alberobello, Il Guercio di Puglia propone una cucina che valorizza le specialità del territorio, riservando alla pinsa romana una sezione dedicata del menù. Un indirizzo piacevole e curato, con ambienti interni ed esterni accoglienti e un servizio particolarmente attento, che rappresenta uno dei punti di forza del locale.
La proposta gastronomica rivela una buona selezione delle materie prime, protagoniste di farciture equilibrate e ben costruite. La Capocollo, con fiordilatte biologico, capocollo di Martina Franca e pomodorini semisecchi, esprime un’apprezzabile identità territoriale, mentre la suggestione del giorno, con melanzane e datterini gialli, convince per ricchezza e armonia dei sapori.
L’impasto presenta una discreta alveolatura e una struttura corretta, ma una cottura talvolta eccessiva determina una consistenza leggermente asciutta, che limita la piacevolezza della masticazione e la piena espressione delle farciture. Nel complesso, una realtà interessante, con una proposta solida e margini di miglioramento soprattutto nella gestione della cottura.
- Indirizzo
- Via Imbriani, 6
- Telefono
- +39 080 4321816
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Un’identità contemporanea, un ambiente curato e una proposta che interpreta la pinsa romana con attenzione alle differenti esigenze alimentari. Mamo – Pinsa & Drink è un indirizzo milanese che ha saputo costruire un’esperienza piacevole e riconoscibile, grazie a spazi accoglienti, una buona organizzazione e un servizio particolarmente preparato, capace di raccontare con competenza le caratteristiche degli impasti. La proposta comprende infatti tre varianti, classica, low carb e senza glutine, affiancate da un’offerta di cocktail che rappresenta uno degli elementi distintivi del locale.
La Margherita rivela una base ben sviluppata, con buona alveolatura, croccantezza esterna e una piacevole sofficità interna. La farcitura è equilibrata, con pomodoro e mozzarella correttamente distribuiti, mentre la cottura presenta qualche zona eccessivamente brunita lungo i bordi.
Interessante la Mamo, con prosciutto crudo, noci e una componente cremosa: nella versione low carb, l’impasto sorprende per leggerezza e fragranza, sebbene una certa abbondanza della parte oleosa finisca per appesantire l’insieme. Una proposta solida, che trova i suoi punti di forza nella qualità degli impasti, nell’ospitalità e nella capacità di coniugare pinsa e miscelazione.
- Indirizzo
- Via Lazzaro Papi, 22
- Telefono
- +39 389 928 9106
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La Locomotiva è una piacevole sorpresa lungo una delle arterie più trafficate di Roma: superato l’ingresso, un piccolo viale conduce a un ampio giardino con fontana e a una struttura indipendente, curata negli spazi interni ed esterni. Fausto Ottaviani ha costruito un locale polivalente, dove il ristorante mantiene un ruolo prioritario ma la pinsa trova comunque uno spazio importante. Ed è soprattutto l’impasto a convincere: fedele alla ricetta originale e proposto nella tradizionale forma a “lingua”, è ben idratato, alveolato, croccante e profumato di pane, anche se talvolta una permanenza eccessiva nel forno tende ad asciugarlo.
Nella Napoli, pomodoro, mozzarella e alici non riescono però a sostenere la qualità della base. Più riuscita la Tonno e cipolla, dove pomodorini soleggiati, mozzarella e cipolla rossa fresca costruiscono un insieme aromaticamente invitante, pur mancando ancora di un ultimo guizzo gustativo. Notevole la proposta dei fritti, con un supplì vegetariano asciutto e ben dorato; buone anche le carte di vini e birre.
Da sottolineare l’attenzione alle alternative gluten free e senza lattosio. Presente, cortese e professionale il servizio. Una pinsa tecnicamente molto valida che, con materie prime più incisive nelle farciture, potrebbe compiere un deciso salto di qualità.
- Indirizzo
- Via dei Monti Tiburtini, 151
- Telefono
- +39 06 41732913
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Aperto nel gennaio 2026 nella periferia sud-occidentale di Firenze, Sgrana è il progetto di Domenico Polimeni, pinsaiolo formatosi con Toni Scalioti e Luca Valle. Il locale, raccolto e informale, propone una Pinsa dall’identità personale, costruita su un mix di farine che comprende grani antichi macinati a pietra, tipo 1 con germe di grano, riso e una miscela integrale di quattordici cereali. Il risultato è un impasto dal colore più scuro del consueto, fragrante, croccante e piacevolmente leggero.
La Tosca, con zucchine, melanzane, finocchiona Igp e ricotta salata, valorizza ingredienti territoriali attraverso una farcitura generosa ed equilibrata. Ancora più convincente la Sgrana, con salsiccia, patate, porcini freschi e crema di pecorino: ricca, profumata e armoniosa, conserva una bella leggerezza nonostante l’importanza del condimento.
Il menù spazia dalle ricette classiche alle interpretazioni gourmet, con attenzione alle specialità regionali. Un progetto giovane e promettente, sostenuto da una buona tecnica e da una ricerca sull’impasto che ne definisce la personalità.
- Indirizzo
- Via di San Bartolo a Cintoia, 77
- Telefono
- +39 375 1080526
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In zona stadio, Novecento si definisce “Pizzeria di quartiere” e mantiene fede alla promessa, con un ambiente raccolto di una ventina di coperti, il grande forno a vista e stampe Liberty che richiamano la Belle Époque. Pizza e pinsa si dividono equamente la scena, affiancate da un menù ampio che spazia dagli appetizer ai fritti, fino ad alcuni classici della cucina romana. La pinsa arriva fragrante, croccante e profumata, con dimensioni e struttura corrette e una buona capacità di sostenere farciture generose.
Tra le proposte più ambiziose, quella con battuto di gambero dell’arcipelago toscano, lardo di pata negra e bacche di pepe rosa offre un interessante gioco tra dolcezza, grassezza e speziatura, oltre a un profilo olfattivo accattivante; alla lunga, tuttavia, emerge una certa untuosità. Più lineare la versione con fiordilatte e verdure di stagione: carote, zucchine, cipolla, broccoli e semi di girasole costruiscono un morso pieno e gradevole, anche se non particolarmente incisivo. Interessante una carta che alterna proposte di mare e di terra, con ingredienti ricercati e combinazioni talvolta originali.
Curato e veloce il servizio. Una pinsa tecnicamente ben eseguita, che potrebbe trovare maggiore personalità attraverso farciture ancora più equilibrate e incisive.
- Indirizzo
- Via Ottaviano Fabrizio Mossotti, 1
- Telefono
- +39 324 7497872
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In un territorio calabrese sospeso tra mare e Aspromonte, ‘A Caverna è il progetto di Rocco Coluccio, protagonista di una proposta ampia e decisamente personale. L’impasto, realizzato con un mix di farine selezionate, affronta 72 ore di lievitazione con un’idratazione intorno all’80%; sono disponibili anche basi multicereali e al carbone vegetale. Impressionante la scelta, con oltre quaranta Pinse tra bianche e rosse. L’American Pulled è opulenta – fiordilatte, pulled pork, cipolla dolce, cheddar, patate e bacon – ma la base riesce a sostenere una farcitura tanto importante conservando una buona croccantezza.
Più identitaria la Profumo d’Aspromonte, con porcini silani, patate, fiordilatte, rosmarino e speck di maialino nero: profumi territoriali nitidi e bella doratura, anche se l’impasto risulta leggermente asciutto e con un’alveolatura poco pronunciata. Poi “La Nuvola”, Pinsa monoporzione prima fritta e poi passata in forno, proposta in cinque varianti: particolarmente riuscite quelle con stracciatella, fiori di zucca e alici del Cantabrico e con gambero di nassa, bottarga e cioccolato fondente.
Un locale curato e accogliente, dalla forte personalità, che trova nella varietà dell’offerta e nella ricerca sulle farciture i suoi punti di forza.
- Indirizzo
- Contrada Mazzarella
- Telefono
- +39 329 388 4627
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Due ampie sale e uno spazio esterno accolgono una proposta nella quale la Pinsa occupa un ruolo importante, con nove versioni classiche e diciotto speciali. Particolare attenzione è dedicata all’impasto Keto, realizzato con farine di cicoria, lupini e tapioca e disponibile per gran parte delle ricette. Interessante la versione con salsiccia rossa di Castelpoto, porcini e mozzarella: ben dorata, croccante e alveolata, esprime con efficacia il territorio beneventano, tra le note vegetali dell’impasto e quelle aromatiche della farcitura.
Più tradizionale la Margherita STG, con passata di pomodoro, mozzarella di bufala e basilico: buona lievitazione, discreta alveolatura, fragranza e piacevole profumo di pane; l’eccessivo siero rilasciato dalla mozzarella penalizza però parzialmente il risultato. L’impasto mantiene comunque una struttura capace di sostenere bene la farcitura. Da segnalare anche il Crocchettone, maxi crocchè proposto in quattro varianti: particolarmente goloso quello con prosciutto crudo, pomodorini e bufala.
Un locale accogliente, con servizio attento e una proposta che trova nell’alternativa Keto e nella valorizzazione degli ingredienti del territorio i suoi tratti più personali.
- Indirizzo
- SS7 n. 23
- Telefono
- +39 393 8267715
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Una delle insegne più conosciute di Firenze dedicate alla pinsa, BiancaZeroZero si trova in piazza de’ Ciompi e propone una carta ampia, nella quale alle versioni classiche si affiancano numerose signature e pinse del giorno. La selezione delle materie prime e gli accostamenti risentono della mano di Tony Scalioti, al quale è dedicata anche una proposta del menù. Due le pinse degustate. La Gerard Loft abbina mozzarella fior di latte, salmone affumicato, avocado, misticanza e olio di limone: profumata e generosa nella farcitura, trova soprattutto nell’incontro tra salmone e avocado il suo punto di forza, mentre la mozzarella rimane più defilata.
La Costiera gioca invece su stracciatella di burrata, acciughe, scorza e olio di limone, con una piacevole impronta agrumata e un equilibrio convincente tra sapidità e cremosità. In entrambi gli assaggi la qualità degli ingredienti emerge con chiarezza, mentre l’impasto mostra qualche limite: la croccantezza potrebbe essere più marcata e al morso manca quella sofficità e leggerezza che ci si aspetta da una pinsa di livello superiore.
Piacevoli l’ambiente raccolto e il servizio, veloce e curato.
- Indirizzo
- Via Pietrapiana 40r
- Telefono
- +39 055 246 6740
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Aperto nel 2022 da Sebastián Giménez e i suoi soci Diego Cuppolo e Carlos Sanchez, Ammazza nasce da una precisa intuizione: portare a Buenos Aires un prodotto allora pressoché sconosciuto. Prima di partire, Giménez studia la Pinsa e vola a Roma per conoscerla direttamente, costruendo poi un progetto che oggi conserva una forte specializzazione. L’impasto utilizza farine di frumento, riso e soia e affronta 48 ore di fermentazione lenta a freddo. Il locale di Palermo Hollywood è raccolto e informale, mentre il menù ruota decisamente intorno alla Pinsa, suddivisa tra rosse, bianche e verdi, queste ultime caratterizzate da una base al pesto di basilico.
Interessante la possibilità di muoversi tra ricette classiche e combinazioni più personali: dalla Margherita alla Fugazzetta, dalla Gorgonzola con pere e noci alla Pistacchio Blu con formaggio erborinato, pistacchi tostati e miele. Completano l’offerta le “piadine”, realizzate con pane di Pinsa Romana.
La degustazione evidenzia però un limite tecnico simile ad altre realtà visitate a Buenos Aires: un impasto piuttosto compatto, al quale mancano alveolatura, ariosità e quella leggerezza strutturale che potrebbe far compiere alla proposta un deciso salto di qualità. Un progetto autentico e focalizzato, con una storia interessante e margini di crescita proprio sul suo elemento centrale.
- Indirizzo
- Honduras 5761 – Palermo Hollywood Buenos Aires
- Telefono
- +54 11 4964-3356
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Nel clima placido di Woodley Park, quartiere residenziale di Washington, basta entrare da Via Roma perché l’atmosfera cambi completamente. Nome omen: chiacchiere, risate, tavoli affollati e quella bella confusione conviviale che rimanda immediatamente all’Italia. Anche in un normale mercoledì sera il locale è pieno, frequentato da una clientela eterogenea per età e provenienza.
Il menù è ben costruito, diviso tra piatti della tradizione italiana – con diverse incursioni romane – e nove pinse, dalle più classiche alle farciture più ricche. Alla prova, la Margherita con Bufala dichiara qualche difetto di lievitazione e cottura, meglio la Calabresella, con pomodoro, mozzarella, ’nduja calabrese, cipolla rossa e olive taggiasche: la maggiore ricchezza della farcitura dà slancio al boccone e rende il risultato complessivamente più equilibrato.
Servizio cortese e ambiente particolarmente riuscito completano un’esperienza piacevole, ma per salire davvero di livello Via Roma deve trovare maggiore leggerezza, precisione e identità proprio nell’elemento centrale della proposta: la pinsa.
- Indirizzo
- 2606 Connecticut Avenue Washington, DC
- Telefono
- +1 202 800 4400
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AriPizza e Pinsa nasce nel 2022 come progetto familiare di Fabio Vivarini, legato alle radici abruzzesi e con la Pinsa Romana presente fin dall’apertura. Nello stesso anno ottiene la certificazione Originale Pinsa Romana, prima realtà certificata in Australia, Oceania e nell’emisfero australe. Oggi la proposta si è ampliata a pizza, pasta e piatti italiani, ma la pinsa mantiene un ruolo centrale, con undici varianti in carta.
Gli assaggi di Margherita e Carbonara restituiscono basi gustose, ben dorate e croccanti, coerenti con il profilo della pinsa; la forma è però piuttosto squadrata e soprattutto l’alveolatura resta poco sviluppata, limitando leggerezza e ariosità. Più convincente la Carbonara, saporita ed equilibrata. Ingredienti di buona qualità e farciture ben calibrate, senza eccessi.
Il locale è semplice e accogliente, il servizio particolarmente cordiale e partecipe. Una realtà importante per la diffusione della Pinsa Romana in Australia, tecnicamente solida ma con margini di crescita proprio nella struttura dell’impasto.
- Indirizzo
- 766C Plenty Road Preston VIC 3073
- Telefono
- +61 411 565 717
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Un piccolo gioco d’identità percorre il menù di Joe’s Italian Kitchen: quasi tutte le pinse portano il nome di celebri Joe, da DiMaggio a Frazier, da Montana a Cocker, fino a Joey Ramone. Una trovata simpatica che ben rappresenta l’atmosfera informale, vivace e dichiaratamente italiana del locale, dove la pinsa occupa finalmente un ruolo centrale e non accessorio.
L’impasto è ben eseguito, croccante e saporito, anche se talvolta leggermente asciutto. Più discontinua la parte delle farciture: la Joe DiMaggio, con bacon affumicato, spinaci, pomodorini, uovo, Pecorino Romano e mozzarella, e la Joe Montana, con polpette, pepperoni e peperoncino calabrese, risultano generose e golose, ma un po’ sovraccariche, con ingredienti non sempre all’altezza della struttura della base.
Rimane una proposta piacevole e coerente, sostenuta da un ambiente ben costruito e da una carta che dimostra quanto il progetto creda realmente nella pinsa romana.
- Indirizzo
- 1323 Wellington Street West Ottawa
- Telefono
- +1 613 798 1111
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L’Albero Cocciuto è una risto-pinseria curata e accogliente nella periferia sud di Roma, con ambienti piacevoli, luci discrete e uno spazio esterno ben organizzato. Protagonista è la pinsa di Alessio Moscardi, con impasti lievitati 48/72 ore e una carta di 25 proposte tra Classiche e Speciali. La base arriva ben calda, dorata e molto croccante, quasi rigida, capace di sostenere perfettamente la farcitura; buona l’alveolatura, soprattutto nella parte esterna.
Convince la Margherittissima: salsa di datterini gialli e arancioni, fiordilatte, provola affumicata, pesto e pomodorini confit costruiscono un assaggio dinamico, giocato tra dolcezza, affumicatura e note vegetali. Più opulenta la Vellutata, con pomodorini arancioni, melanzane e stracciatella di bufala Dop: materie prime valide e ottima tecnica, ma un equilibrio che alla distanza tende a stancare.
Interessanti la selezione di vini, anche al calice, e quella delle birre, curiosamente servite in vasetti di terracotta. Buona anche la proposta dei dolci, in gran parte realizzati in casa. Disponibile e cortese il servizio.
- Indirizzo
- Viale Appio Claudio, 221
- Telefono
- +39 06 64780600
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Un ambiente moderno e vivace, con arredi colorati, tavoli all’aperto e un laboratorio a vista che racconta immediatamente la centralità della Pinsa. A Pomezia, Pinsè propone una personale interpretazione della specialità romana, declinata in due formati da 150 e 220 grammi. L’impasto convince per fragranza, croccantezza e buona tenuta delle farciture, con risultati particolarmente interessanti nelle versioni più piccole, dove la struttura acquista maggiore sofficità.
La Margherita è lineare ed equilibrata, con pomodoro e fiordilatte ben distribuiti. Più originale la Scarola, con mozzarella di bufala, scarola cotta al vapore, alici di Cetara e confettura di mirtilli: un’interpretazione creativa della tradizione campana, nella quale la dolcezza della frutta accompagna piacevolmente la componente sapida. Ancora più convincente l’Amatriciana, con guanciale, pecorino romano e pomodoro, caratterizzata da bella doratura, croccantezza e un equilibrio gustativo particolarmente riuscito.
Da segnalare anche l’ottima frittatina di tonnarelli cacio e pepe, dalla panatura asciutta e fragrante. Una proposta dalla personalità riconoscibile, che unisce tecnica, qualità delle materie prime e una felice libertà interpretativa.
- Indirizzo
- Via Giovanni Durando, 4
- Telefono
- +39 06 8670 6102
51–100 Le altre 50 pinserie del mondo
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Nel quartiere di Colegiales, un angolo di Roma interamente ispirato a Francesco Totti. Locale ampio, curato e di grande personalità, con un menù italiano nel quale la Pinsa è protagonista, proposta in oltre dodici varianti. Piacevole la Margherita, equilibrata e lineare, così come la più ricca Cipolla, con diversi formaggi e cipolle. L’impasto è discreto, anche se poco alveolato. Una realtà molto popolare, che conquista per atmosfera, identità e un’offerta gastronomica ben articolata.
- Indirizzo
- Av. Jorge Newbery 3001 Buenos Aires
- Telefono
- +54 11 3423-5482
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Nel quartiere Naco, La Pinseria porta a Santo Domingo una visione gastronomica della pinsa romana. La carta valorizza ingredienti italiani e contrasti ben pensati: Parma e Higos unisce prosciutto, fichi e miele piccante, mentre la Norcina richiama i profumi di salsiccia, funghi e tartufo. La specializzazione è netta, ma non esclude una cucina italiana più ampia. Ambiente contemporaneo e ricette dalla personalità spiccata ne definiscono il carattere.
- Indirizzo
- Avenida Gustavo Mejía Ricart 62 Santo Domingo
- Telefono
- +1 849 638 6711
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Riccardo Pantone ha trasformato una passione in un indirizzo riconoscibile di Novi Ligure. Dal 2022 la pinsa romana guida un’offerta ricca di combinazioni, con la possibilità di scegliere più farciture sulla stessa base, anche nel formato da mezzo metro. La certificazione Originale Pinsa Romana, dichiarata dal locale, testimonia la centralità della tecnica. Il progetto familiare ha saputo affiancare all’asporto una piccola sala, senza perdere la propria vocazione artigianale.
- Indirizzo
- Via Guglielmo Marconi, 67
- Telefono
- +39 346 329 3436
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All’ombra delle arene romane di Arles, Colosseo celebra la pinsa con un’identità precisa. L’impasto preparato in casa, a lunga maturazione, incontra ingredienti italiani selezionati e verdure stagionali. La versione alla brandade di baccalà lega con originalità Roma e Provenza, mentre la Carbonara richiama la tradizione capitolina. La terrazza affacciata sull’anfiteatro e l’ospitalità familiare completano una proposta di forte carattere.
- Indirizzo
- 23 bis rond-point des Arènes Arles
- Telefono
- +33 6 22 65 37 36
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Da Forte dei Marmi alla California, Cesare Vietina porta quarant’anni di esperienza in un ristorante elegante, dove l’ospitalità italiana è protagonista. La Pinsa affianca la cucina tradizionale con quattro interpretazioni e una versione al rosmarino. Le basi, prodotte artigianalmente, offrono una buona struttura. Interessante la French Brie, con formaggio francese e pesche, piacevole incontro tra cremosità e dolcezza. Una proposta complementare, inserita in un’esperienza gastronomica di qualità.
- Indirizzo
- 8636 W 3rd St, Los Angeles, CA
- Telefono
- +1 310 273 3605
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Tra Langhe e Roero, Pinsa Club ha costruito un’identità precisa intorno agli impasti romani. La pinsa, al centro della proposta, convive con la pizza stesa a mattarello e le varianti multicereali. I Pinsanini ampliano il repertorio, mentre supplì e fritti richiamano la cucina capitolina. Il locale dichiara la certificazione Originale Pinsa Romana e punta su lavorazioni attente, ingredienti selezionati e un’offerta capace di coniugare tradizione e versatilità.
- Indirizzo
- Via Statale 39
- Telefono
- +39 0172 1802201
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Nato nel 2020 da un’idea di Simon Kouba, Flour Child unisce Pinsa Romana e cocktail bar in un ambiente scenografico e vivace. L’impasto, ad alta idratazione, matura per 48 ore. Discreta la Margherita Doc, croccante ma poco alveolata. Più convincente la creativa In Vodka We Crust, ben equilibrata tra dolcezza, sapidità e piccantezza. Una proposta contemporanea, con servizio attento, un’interessante selezione di cocktail e una Pinsa che conserva un ruolo centrale nell’esperienza gastronomica.
- Indirizzo
- Unit 1, Level 1/432 Church Street Richmond
- Telefono
- +61 3 9968 4441
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Nella campagna della Val di Chiana, una locanda dall’atmosfera familiare affianca alla cucina toscana una proposta specificamente dedicata alla Pinsa Romana. L’impasto, con alta idratazione e maturazioni fino a 48 ore, viene sottoposto a una doppia cottura con l’obiettivo di una struttura croccante all’esterno e morbida internamente. Interessante il legame con una cucina che valorizza ingredienti locali e ricette tradizionali. Un indirizzo accogliente, dove la Pinsa trova una propria identità accanto alla ristorazione classica.
- Indirizzo
- Via Mario Luzi, 1
- Telefono
- +39 0575 836264
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Nei caruggi di Chiavari, Cà de Pria dedica alla pinsa un locale che unisce informalità e attenzione alla scelta degli ingredienti. Il menù spazia dalle ricette tradizionali a farciture più attuali, con la possibilità di optare anche per una base ai quattro cereali. La reputazione costruita nel tempo premia soprattutto la fragranza dell’impasto e la varietà della proposta. Un indirizzo che ha trovato una propria collocazione nella vivace ristorazione del centro ligure.
- Indirizzo
- Via Martiri della Liberazione, 78
- Telefono
- +39 0185 175 4642
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Una vera officina della pinsa romana, dove la specialità italiana diventa un repertorio di ricette generoso e contemporaneo. Dalla Rustica con salsiccia e scamorza alla Carbonara, il menù alterna richiami classici e soluzioni più audaci, senza trascurare le alternative vegetali. La lavorazione artigianale dell’impasto è il centro del progetto, accompagnata da un ambiente conviviale e da un’offerta di cocktail che prolunga il piacere della serata.
- Indirizzo
- Schwabstraße 75–77 Stoccarda
- Telefono
- +49 711 40797716
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A Karlsruhe, la famiglia che anima Pinsa...Si mette la specialità romana al centro della scena. La maturazione dichiarata di 72 ore accompagna farciture dal carattere deciso: la Bologna intreccia mortadella, ricotta e pistacchi, la Parmigiana punta sulle melanzane, mentre la Carbonara gioca con i sapori più riconoscibili del Lazio. Un locale raccolto, con una proposta ampia e un’attenzione concreta anche alle esigenze alimentari differenti.
- Indirizzo
- Egon-Eiermann-Allee 4B Karlsruhe
- Telefono
- +49 721 46728453
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A Davie, nella Florida meridionale, Pinsa 104 sceglie la specializzazione senza rinunciare ai grandi classici italiani. L’impasto, secondo il locale, matura tra 48 e 72 ore; la carta alterna interpretazioni essenziali e ricette più golose. La Romana abbina mortadella, pistacchio e burrata, mentre la Porchetta guarda alla tradizione laziale. Un indirizzo informale, nel quale la pinsa non è una comparsa ma il riferimento dell’intera proposta.
- Indirizzo
- 4900 S University Drive, Suite 104 Davie, FL
- Telefono
- +1 954 289 8174
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A Rho, Antico Granaio fa della pinsa romana il fulcro di una proposta diretta e accessibile. Le ricette spaziano dalle combinazioni classiche a farciture più ricche, con attenzione alla scelta delle materie prime. Interessante la vendita di basi precotte da completare a casa, che estende la specializzazione oltre il servizio al tavolo. Un indirizzo informale, apprezzato per il rapporto qualità-prezzo e per un’offerta costruita con coerenza intorno alla pinsa.
- Indirizzo
- Via Giacomo Matteotti 45
- Telefono
- +39 351 940 9305
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A Seregno, Pinsino Giusto esplora la versatilità della pinsa romana attraverso un format contemporaneo. Il menù distingue classiche, gourmet, interpretazioni dello chef e versioni dolci, offrendo più occasioni per avvicinarsi a questa specialità. Originale il Pinsino, declinazione che amplia ulteriormente il repertorio. Una proposta dalla fisionomia riconoscibile, dove varietà delle farciture e immediatezza del servizio sono al centro dell’esperienza.
- Indirizzo
- Via Giuseppe Garibaldi, 67
- Telefono
- +39 346 199 6075
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Nel cuore storico di Ascoli Piceno, Anno Mille dedica alla Pinsa Romana un locale informale, con una proposta articolata tra ricette classiche e gourmet. Le basi, prodotte internamente con lievito madre e impasto ad alta idratazione, affrontano una doppia cottura che favorisce croccantezza e morbidezza. Interessante la Manuel, con porcini, provola e lardo di Colonnata, così come la Carola, con mortadella, stracciatella e pistacchio. Una proposta generosa, attenta ai prodotti del territorio e alla convivialità.
- Indirizzo
- Piazza Arringo, 34
- Telefono
- +39 329 815 1564
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Il nome richiama le radici calabresi della famiglia e una cucina fatta di ricordi, ospitalità e convivialità. Ad Alice Castello, Casa Drusù affianca la pinsa romana ad altre specialità italiane, in un ambiente informale e accogliente. L’offerta comprende anche preparazioni senza glutine su prenotazione, mentre la carta delle bevande completa una proposta pensata per la tavola condivisa. Un locale che trova nella continuità con le proprie origini la sua cifra più personale.
- Indirizzo
- Via Cavaglià, 20
- Telefono
- +39 0161 909901
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A Sinalunga, una realtà familiare che ha fatto della Pinsa Romana uno dei punti di forza della propria proposta, con quasi quaranta tipologie offerte. L’impasto si distingue per fragranza e leggerezza, mentre le farciture puntano su ricette generose, tra classici e interpretazioni più personali, come la Pimpa con pesto e pomodorini. Interessante l’attenzione alle birre artigianali, che completano un’offerta informale. Un indirizzo piacevole, con una buona identità gastronomica e margini di crescita.
- Indirizzo
- Via Pier Paolo Pasolini, 18
- Telefono
- +39 334 392 4280
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Nel quartiere Novoli, una giovane realtà nata nel 2025, con laboratorio a vista e impasti preparati internamente, anche nelle varianti con curcuma, canapa e multicereali. La Pinsa è protagonista di una proposta creativa, tra classiche, ripiene e originali PinsaBowl. Fragrante e croccante la Quattro Formaggi, più convincente la Siciliana, con salamino piccante, cipolla rossa e ricotta salata, ben equilibrata nei sapori. Un progetto dinamico e ricco di idee, con una forte identità artigianale.
- Indirizzo
- Via Ottavio Rinuccini, 27D
- Telefono
- +39 375 9765722
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Nel cuore di Mosca, Valentino Bontempi ha costruito un format che ha contribuito alla diffusione della Pinsa Romana in Russia, oggi presente in più sedi. L’impasto, con farine di frumento, riso e soia, matura per 72 ore e prevede una doppia cottura. Ampia la scelta, dalle versioni classiche alle interpretazioni più elaborate, accanto ad altre specialità italiane. Un progetto consolidato, che ha saputo rendere la Pinsa un prodotto riconoscibile e apprezzato nella capitale russa.
- Indirizzo
- Volkhonka, 16 Mosca
- Telefono
- +7 495 201 73 30
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Storico indirizzo romano fondato nel 1891, a pochi passi da Piazza Navona, il Bar della Pace ha ritrovato il suo splendore dopo un accurato restauro. In carta interessanti interpretazioni della Pinsa, presentate prevalentemente come focacce, con impasti a lievitazione di 72 ore. Dalla versione con mortadella e pistacchio alla Nerano con zucchine e caciocavallo, le proposte convincono per piacevolezza e qualità delle farciture. Una bella espressione della tradizione romana in un contesto di grande fascino.
- Indirizzo
- Via della Pace, 3
- Telefono
- +39 06 9826 1850
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All’interno dell’Hotel Continental, Bocconissimo propone una cucina contemporanea profondamente legata ai sapori calabresi. L’ambiente è raccolto e curato, il servizio attento e cordiale. Nove le pinse in carta, con particolare attenzione alle materie prime territoriali. Convince la Calabria, generosa e fragrante, dove pomodoro biologico, spianata piccante e ‘nduja trovano un felice equilibrio. Più delicata la Bufà, la cui cottura potrebbe essere perfezionata. Interessante anche la selezione di birre artigianali locali.
- Indirizzo
- Via Vincenzo Florio, 10
- Telefono
- +39 0965 332483
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Una realtà tutta al femminile, dinamica e professionale, dove Pinse e pizze sono proposte soprattutto al taglio. L’impasto è ben dorato, profumato e croccante. Originale la Pinsa su Tela, con crema di ortiche, burrata e guanciale croccante: una combinazione che mette in dialogo note vegetali, cremosità e sapidità. Più tradizionale la Margherita, generosa e invitante. Buono anche il supplì con cicoria e pecorino. Una proposta vivace, sostenuta dalla cura degli ingredienti e da interessanti intuizioni gastronomiche.
- Indirizzo
- Via Salaria Nuova, 53
- Telefono
- +39 344 250 1150
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Alla Bufalotta, Al Pachino interpreta la Pinsa Romana attraverso una proposta interamente vegetale, originale e ricca di personalità. Il menù rilegge i classici italiani con ingredienti vegani: interessante la Scapece, con zucchine, ricotta di soia, pomodorini confit e funghi, così come la Vegano in Calabria, con ’nduja vegetale. Ampia e creativa anche l’offerta dei fritti, soprattutto i supplì. Un locale informale e accogliente, dove la Pinsa diventa protagonista di una cucina inclusiva e contemporanea.
- Indirizzo
- Via della Bufalotta, 124
- Telefono
- +39 340 407 7312
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Nel cuore di Roma, a pochi passi dalla zona dei ministeri, Pinsere è un indirizzo informale e vivace, interamente dedicato alla Pinsa Romana. Ampia la scelta, con prodotti serviti ben caldi, fragranti e dorati. Convincente la Parmigiana, con pomodoro, mozzarella e melanzane, equilibrata e piacevole. L’impasto offre buona croccantezza e una struttura solida, mentre il servizio è rapido e professionale. Una pinseria autenticamente popolare, che trova nella semplicità e nell’immediatezza i suoi punti di forza.
- Indirizzo
- Via Flavia, 98
- Telefono
- +39 06 4202 0924
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Affacciato sul porto di Reggio Calabria, con una piacevole terrazza sulle banchine, Deposito 74 propone 21 Pinse tra classiche e gourmet, anche con impasto multicereale. La base convince per doratura, croccantezza e buona alveolatura. Tra gli assaggi, interessante la Taggiasca, più equilibrata la Messinese, con acciughe, capperi, pomodorini e peperoncino. Servizio attento e rapido, buona selezione di birre alla spina e vini. Un locale accogliente, dove la Pinsa trova spazio in un’offerta ricca e conviviale.
- Indirizzo
- Banchina di Levante
- Telefono
- +39 0965 171 4248
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Un grande spazio dal design industriale, animato da musica dal vivo ed eventi culturali, dove la Pinsa affianca le carni alla griglia in una proposta conviviale. L’impasto è ben dorato, fragrante e croccante. La Tonno e Cipolla offre profumi invitanti e un piacevole contrasto aromatico; la Margherita valorizza la semplicità degli ingredienti e il loro equilibrio. Interessante la selezione di birre, vini e cocktail. Un locale accogliente, dal carattere vivace, dove la Pinsa si inserisce con naturalezza in un’esperienza gastronomica e musicale.
- Indirizzo
- Piazza Roma, 12
- Telefono
- +39 06 90968826
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Nel cuore di Budapest, Pizzabar Pomo d’Oro è parte dell’universo gastronomico italiano creato da Gianni Annoni. Ambiente curato e accogliente, con una proposta che comprende quattro Pinse, affidate all’esperienza di Mák Tamás. L’impasto è leggero, ben strutturato, con farciture generose e gustose. Convincente la versione con gorgonzola e pancetta. Di rilievo la cantina, ricca di etichette italiane disponibili anche al calice. Un indirizzo di forte identità, dove qualità e ospitalità si incontrano.
- Indirizzo
- Arany János u. 9 Budapest
- Telefono
- +36 30 316 1830
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Un indirizzo informale, pensato per una pausa veloce all’insegna della pinsa romana e dello street food. Il locale è piccolo, essenziale, con una proposta che punta sulla semplicità. L’impasto rivela una discreta struttura, una buona alveolatura e una croccantezza apprezzabile. La Margherita convince per l’equilibrio della farcitura, mentre la Brontese, con salsiccia mantovana, caciocavallo e pistacchi, offre maggiore intensità. Un’esperienza piacevole nella sua immediatezza, con margini di crescita.
- Indirizzo
- Via Pietro Borsieri, 24
- Telefono
- +39 02 2809 6525
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Un laboratorio dedicato soprattutto all’asporto e alla vendita al taglio, con un’offerta di Pinse ben dorate, fragranti e croccanti. La Margherita si fa apprezzare per la qualità del pomodoro e la piacevolezza dell’insieme. Ancora più interessante la Fiori di Zucca e Alici, profumata e saporita, con una farcitura ben distribuita e sostenuta dalla base. Cortese il servizio e accurata la scelta degli ingredienti. Una proposta semplice e immediata, che valorizza i grandi classici con una buona attenzione alla lavorazione.
- Indirizzo
- Via Fabio Filzi, 17/19
- Telefono
- +39 06 9615 5311
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In centro a Milano, Un’Altra Pasta è un piccolo locale informale dove la pinsa domina il menù. L’impasto, con quattro farine e 72 ore di lievitazione dichiarata, ha buona croccantezza, ma la precottura limita talvolta fragranza e temperatura. La Levante è troppo carica, più centrata la San Daniele; la Carbonara è l’assaggio migliore per equilibrio e gusto. Da affinare la precisione dei topping, ma il progetto è coerente e la pinsa autentica protagonista.
- Indirizzo
- Via Bergamini, 5
- Telefono
- +39 02 58321359
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A Firenze, in un contesto periferico e fortemente legato allo sport, Overfit propone una formula giovane e informale, con un menù incentrato sulla pinsa e numerose alternative vegetariane e vegane. L’Amatriciana, croccante ma piuttosto bassa, è generosa di pecorino e guanciale, con una sapidità eccessiva. Più centrata la Tricolore: maggiore spessore, buon contrasto tra croccantezza e sofficità e un discreto equilibrio tra stracciatella, rucola e pomodori secchi. Una proposta gradevole, corretta, priva però di particolari guizzi.
- Indirizzo
- Via del Perugino 45/1
- Telefono
- +39 392 2621113
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Nata nel 2015 dall’esperienza di Federico Bartolini, Officine Bartolini ha un ambiente informale e divertente, costruito come una vera officina con materiali di recupero. L’impasto richiama la pinsa per miscela di frumento, soia e riso e lunga maturazione, ma curiosamente il locale non la nomina mai, né nell’insegna né nel menù. Farciture generose e ben pensate; meno convincente la base, poco croccante e soprattutto servita tiepida, tanto da raffreddarsi quasi subito.
- Indirizzo
- Via Settevalli, 548
- Telefono
- +39 075 505 5940
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A pochi passi da San Pietro, Il Tonnarello ripropone l’atmosfera informale dell’osteria romana, con clientela molto turistica. Sedici le pinse in carta. L’impasto rispetta il protocollo e convince per doratura, croccantezza, alveolatura e morbidezza interna, ma con farciture umide tende a cedere. Meglio la Tonno, equilibrata e profumata; la Bufalina bianca manca invece di incisività. Ingredienti corretti, servizio dinamico, cortese e preparato.
- Indirizzo
- Via del Mascherino, 80
- Telefono
- +39 06 45448433
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Nel cuore vinicolo di McLaren Vale, Cucina di Strada porta un’impronta italiana in un contesto decisamente australiano. La pinsa è protagonista di una proposta informale, pensata per accompagnare l’esperienza di Chalk Hill Wines e Never Never Distilling. L’impasto ad alta idratazione e lunga lavorazione sostiene farciture ispirate alla tradizione italiana e agli ingredienti stagionali. Una realtà interessante soprattutto per il ruolo assunto dalla pinsa nella sua identità gastronomica.
- Indirizzo
- 56 Field Street McLaren Vale
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Nel centro storico di Trento, Alla Terza propone un format che unisce Pinsa Romana, cucina tradizionale e una selezione di vini con attenzione al territorio. Piacevole l’ambiente, con un raccolto cortile interno. Il menù alterna ricette classiche a farciture più elaborate, come la Golosona con porcini, porchetta, provola affumicata e confettura di fichi. Una proposta generosa e articolata, nella quale la Pinsa conserva una propria identità, pur lasciando spazio a una cucina di più ampio respiro.
- Indirizzo
- Largo Giosuè Carducci, 24
- Telefono
- +39 0461 182 1912
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Affacciato sul Douro, nella suggestiva zona della Foz, Bocca è un ristorante dall’atmosfera contemporanea, con una piacevole terrazza e una proposta gastronomica di ispirazione mediterranea. La Pinsa Romana non è protagonista assoluta, ma trova uno spazio ben definito nel menù, con sette varianti che spaziano dalla classica Margherita a interpretazioni più ricche, come la Neri con pomodorini, rucola e Parmigiano. Il risultato è discreto, con una proposta piacevole.
- Indirizzo
- Rua do Passeio Alegre, 3 Porto
- Telefono
- +351 967 329 338
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Nel quartiere Torrino, Nuvole di Farina è un locale curato dedicato ai lievitati, con quattro impasti e una proposta dalla pinsa alla pizza in teglia. La base convince: lunga lievitazione, buona idratazione, alveolatura, croccantezza e netto profumo di pane. Più deboli le farciture. Meglio l’Abracalabria, con pomodoro, ’nduja, pomodori secchi e cipolla rossa di Tropea, rispetto a una Margherita scialba. Ampia la scelta di birre, cortese il servizio.
- Indirizzo
- Via Cina, 88
- Telefono
- +39 06 40415659
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Una realtà votata soprattutto all’asporto, con pochi posti per il consumo sul posto. Il punto di forza è l’impasto: ben idratato, fragrante e croccante, lavorato con attenzione anche a temperatura e umidità. La Rossa con funghi ha una buona base ma condimenti sottotono; più convincente la Bufalina, dorata, croccante e sufficientemente alveolata. Il limite resta negli ingredienti, che non valorizzano pienamente un impasto tecnicamente valido. Buono il supplì.
- Indirizzo
- Largo Tuscolo, 7
- Telefono
- +39 06 69410148
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Aperto nel 2024 da tre soci con esperienza nella ristorazione, FARE propone a Buenos Aires una personale interpretazione della Pinsa. Juan Bautista Spinetto ha sviluppato un impasto con frumento, riso e mais biologico. Interessanti i condimenti, anche locali, ma l’impasto resta il limite principale: poco sviluppato e non abbastanza arioso. La Piccola Marinara convince solo in parte, migliore la Jamón y Morrones. Un progetto identitario, sul quale resta ancora lavoro da FARE.
- Indirizzo
- Paraguay 3882 Buenos Aires
- Telefono
- +54 11 7097-3882
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A Balwyn North, Tesoro Gastronomia porta avanti dal 2021 un progetto italiano tra caffè, gastronomia e ristorazione. Daniel Borin, terza generazione italiana in Australia, racconta con entusiasmo le proprie radici e la pinsa ha uno spazio importante nel menù. La buona volontà c’è, speriamo in futuro anche un impasto più lievitato e alveolato. Discreta la Margherita, più convincente la Capricciosa per qualità e armonia del topping.
- Indirizzo
- 280 Doncaster Road Balwyn North
- Telefono
- +61 3 7064 5805
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Alchemico è un locale accogliente e personale, con forno a legna a vista e menù sulle piastrelle. Interessanti le pinse “alchemiche”, costruite con abbinamenti originali e materie prime di livello. L’impasto è curato, croccante e ben dorato, ma l’alveolatura non sempre convince e la forma rotondeggiante non rispetta il protocollo. Tra gli assaggi emerge la Giotti d’India. Servizio pronto e cortese, valida l’offerta di vini, birre e cocktail.
- Indirizzo
- Via Calpurnio Fiamma, 83
- Telefono
- +39 351 221 4750
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In zona San Giovanni, Tira e Molla è un locale vivace con grande sala e due cortili in un palazzo settecentesco. La pinsa ha spazio importante nella proposta romana: quattordici varianti con un impasto di quattro farine biologiche e almeno 48 ore di lievitazione. All’assaggio, però, la struttura è poco alveolata, non molto croccante e cede al centro. Meglio la Margherita della Scarola, penalizzata da una farcitura poco incisiva. Servizio cortese e professionale.
- Indirizzo
- Via Enna, 2
- Telefono
- +39 06 702 1021
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Colori vivaci, arredi originali e un’identità riconoscibile caratterizzano questo piacevole indirizzo milanese, dove accoglienza attenta e selezione enologica sono punti di forza. La proposta gastronomica si allontana in parte dai canoni della pinsa romana, soprattutto per la struttura dell’impasto, più vicina a quella di una pizza tradizionale. Le farciture sono curate, con ingredienti di discreta qualità e abbinamenti equilibrati, come nella versione con burrata, pomodoro e basilico. Un locale vivace, che potrebbe valorizzarsi ulteriormente definendo meglio la propria identità.
- Indirizzo
- Viale Piave, 8
- Telefono
- +39 02 4140 4601
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Deus Pinsa è un locale per grandi numeri, con diversi ambienti e una formula rivolta soprattutto a famiglie e gruppi. La pinsa domina un menù vastissimo, con 31 bianche e 15 rosse. Forma e doratura rispettano i canoni, ma l’impasto mostra idratazione limitata, alveolatura poco sviluppata e croccantezza talvolta eccessiva. Più convincente la ’Nduja; meno riuscita Fiori e Alici, asciutta e poco incisiva. Servizio disponibile e cordiale.
- Indirizzo
- Via Casilina, 809
- Telefono
- +39 06 45446537
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Krivé propone pinse con farciture curate, ingredienti di buona qualità e abbinamenti equilibrati. Il limite è nell’impasto: asciutto, poco alveolato e dalla consistenza rigida, quasi biscottata, rende la masticazione difficile e non valorizza adeguatamente i topping. Più convincente il contesto, con un locale curato e gradevole, spazi interni ed esterni ben tenuti e un servizio attento e disponibile.
- Indirizzo
- Via Tagliamento, 2/A
- Telefono
- +39 380 591 1354
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Nel cuore di North Beach, Barbara è un locale vivace, a metà tra ristorante romano, cocktail bar e pinseria. Le pinse, però, sono soltanto sei all’interno di una proposta italiana molto più ampia. L’impasto è discreto, croccante e sufficientemente leggero, ma senza particolare profondità; meno convincenti i topping, semplici e non sempre equilibrati. Ambiente piacevole e dinamico: una tappa più interessante per l’atmosfera che per la centralità della pinsa.
- Indirizzo
- 431 Columbus Avenue San Francisco
- Telefono
- +1 415 445 3009
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POP Bottega Urbana convince più nella scelta degli ingredienti che nell’impasto, poco alveolato, compatto e privo della necessaria leggerezza. La prima pinsa è penalizzata da una farcitura troppo ricca e oleosa; più equilibrata la seconda, con sapori meglio definiti. Il locale ha un’identità contemporanea e riconoscibile, ma servizio e tecnica mostrano ancora diverse discontinuità.
- Indirizzo
- Via Orfeo Mazzitelli, 228
- Telefono
- +39 380 591 1354
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Un locale informale e vivace, dove la pinsa trova spazio in un menù ricchissimo di proposte, dagli hamburger alle carni alla griglia, fino ai fritti, tra cui spiccano le ottime crocchè. L’accoglienza è cordiale e l’ambiente piacevole, ideale per una serata in compagnia. Tra le pinse, la Vesuviana si distingue per una farcitura generosa e un buon equilibrio dei sapori, mentre l’Ariccia propone un interessante incontro tra porchetta, funghi e scamorza.
- Indirizzo
- Via San Rocco, 238
- Telefono
- +39 081 576 3188